Flamme Rouge – Semplice come andare in bici!

Oh, quanta strada nei miei sandali
Quanta ne avrà fatta Bartali
Quel naso triste come una salita
Quegli occhi allegri da italiano in gita

E i francesi ci rispettano
Che le balle ancora gli girano
E tu mi fai, dobbiamo andare al cine
Stasera niente cine, si gioca a Flamme Rouge!”

Flamme Rouge, gioco da 2-4 giocatori, che diventano 6 con l’espansione Peloton, edito dalla Playagame, partorito dalla mente di Asger Sams Granerud, si è aggiudicato il riconoscimento di Gioco dell’anno 2018, assegnato alla scorsa Lucca Comics and Games.

È un gioco di ciclismo, con una forte ambientazione data da due biciclettine con annessi ciclisti come pedine ed una bella grafica, molto curata in ogni suo dettaglio, che richiama un’epoca affascinante del ciclismo europeo: gli anni di Coppi e Bartali, che si sa, fecero arrabbiare i francesi più di una volta.

Non starò a parlare molto dei materiali di gioco, i quali sono di ottima qualità, specialmente le plancette personali e le tessere che vanno a formare la pista, sono di un cartoncino molto spesso. Carine le biciclette, a noi è capitato che i cicisti si staccassero dalla loro bici, facilmente rimediabile con una gocciolina di colla. Anche le carte sono buone, ma vi consigliamo fin da subito di proteggerle con delle bustine protettive, (56mmx87mm), dato che le carte verrano mescolate frequentemente.

Ma parliamo adesso del gioco, che è l’aspetto più gustoso di ogni articolo.

Partiamo dal setup. Flamme Rouge non ha un tabellone con un tracciato preimpostato, ma di partita in partita dovrà essere composto attraverso i segmenti di circuito forniti dal gioco. Possiamo seguire dei tracciati preimpostati, riferiti a tappe famose, oppure possiamo creare la tappa che più ci ispira, intervallando salite durissime a discese come più ci aggrada.

Vi posso consigliare fin da subito di non usare la tappa suggerita per imparare a giocare, ossia quella in pianura, il gioco ha uno dei regolamenti più semplici di tutto il panorama ludico.

Dopodiché scegliamo un colore, prendendo la propria plancia, i due mazzetti “energia” da 15 carte ciascuno per i due ciclisti che controlleremo ed infine piazzeremo, raggiungibili da ogni giocatore, i due mazzi di carte fatica.

Come funziona il gioco? Molto semplicemente, ogni giocatore controllerà due ciclisti, il Rouleur (passista), con carte “energia” con valori più costanti, ma meno veloci, e lo sprinteur (velocista), con carte dai valori tanto alti, ma anche tanto bassi. Ad ogni turno si sceglie da quale ciclista iniziare a pescare le carte, se ne pescano 4 e se ne sceglie 1, le altre 3 si scarteranno in fondo al proprio mazzo a faccia in su, così da poterlo rimescolare quando quest’ultime compaiono. Lo stesso procedimento si ripete per il secondo ciclista. Quanto tutti hanno scelto le proprie due carte vengono rivelate e si inizia a muovere le biciclette partendo dal ciclista in testa. Finiti i movimenti si passa all’aspetto più peculiare del gioco, l’effetto scia. Come ben sappiamo restare dietro ad un altro ciclista ci aiuta a dosare le energie, mentra la fatica se l’addossa chi sta davanti, trascinando tutto il gruppo. Flamme Rouge, tiene conto di questo aspetto e permette ai gruppi di ciclisti, che si trovano ad una sola casella di distanza da un ciclista più avanti, di sfruttare la scia e uniformarsi al gruppo. A questo punto, chi si ritrova a trascinare tutti quanti, pesca una carta “fatica”, dal valore di 2 movimenti, e la aggiunge al proprio mazzo.

Questa piccola regola, a parer mio, rende Flamme Rouge speciale, lo caratterizza dal punto di vista tattico, ma soprattutto dà una marcia in più all’ambientazione, perché ci darà veramente la sensazione di prendere parte ad una gara di ciclismo.

Nel tracciato sono presenti anche delle salite rappresentate da caselle marcate con bordi rossi, nelle quali non ci sarà l’effetto scia e non potremo “sprintare” per più di 5 movimenti, e delle discese, con caselle dai contorni azzurri, in cui, al contrario delle salite, il movimento partirà sempre da almeno 5.

Il gioco è questo, meravigliosamente semplice. Non a caso ha vinto un premio importante come il “nostrano” gioco dell’anno battendo anche un rivale come Azul.

Il gioco ha anche due espansioni e un’app dedicata.

La prima espansione, Peloton, introduce nuovi tipi di tracciati con strettoie cattivissime e due nuove “squadre” di ciclisti, ognuna con delle caratteristiche per la versione in solitaria. La seconda espansione, “Meteo”, introduce, appunto, delle differenti condizioni metereologiche. 

Voglio soffermarmi maggiormente sull’applicazione scaricabile gratuitamente a questo indirizzo, (Play Store) ==> https://play.google.com/store/apps/details?id=com.benoitgourdin.flammerougecompanion – (Apple Store) ==> https://itunes.apple.com/it/app/flamme-rouge-companion/id1205427528?mt=8 perché ritengo indispensabile per una più completa esperienza di gioco. L’app introduce la possibilità di creare dei veri e propri “Tour” da 2 a 10 tappe ogni volta differenti. In base al piazzamento di ogni gara, l’applicazione calcola il tempo di ritardo che impiega ogni ciclista a tagliare il traguardo dopo il vincitore della tappa, creando delle partite sempre più competitive ed agguerrite. Oltre a questo, c’è anche una classifica per i “team”. Punterai alla maglia gialla o al miglior team?

Flamme Rouge mi ha colpito fin da subito e sono stato molto felice quando è stato eletto “Gioco dell’anno”!!!

Spero che appasionerà anche voi tanto quanto a me!

Alessandro Virgini