Xi’an – Le nostre opinioni

 

Premetto che è la primissima volta che scrivo riguardo ad un gioco da tavolo, ma prima o poi volevo cominciare.

Scrivo perché lo ritengo un valido modo per poter diffondere  il gioco da tavolo e, facendo parte dell’associazione GameStorm Siena, mi sento in dovere di provare a diffonderlo in ogni modo possibile.

Perché iniziare proprio da Xi’an? Perché mi ha colpito particolarmente, è italiano, ed è anche il primo gioco che ho avuto a portata di mano da quando mi è balenata in testa l’idea di scrivere!

 

Bando alle ciance!

 

Il gioco è stato creato dagli autori Francesco Testini e Marco Legato edito dalla Pendragon Game Studio.

È un Eurogame o comunemente detto German, dalla durata di 30-60 minuti per 2-4 giocatori.

Parto subito dicendovi che il gioco merita. Ci sono molte ragioni che mi portano ad affermare questo:

  • È uno di quei German semplici, ma non banale.
  • Ci sono varie strategie
  • La durata è di circa 45/60 minuti.
  • È adatto per qualsiasi giocatore, infatti grazie alle sue regole semplici da imparare, le poche risorse in gioco ed il grandissimo colpo d’occhio che offre, riesce a far sedere allo stesso tavolo giocatori incalliti di German assieme ai pro American. Questa è una peculiarità che non tutti i giochi riescono a dare.
  • Il grande colpo d’occhio. Come ho detto sopra la presenza fisica delle statue da un valore aggiunto al gioco. Mentre giocate darà veramente gusto modellarne una e porle a difesa del Mausoleo del primo imperatore della Cina.
  • È uno dei giochi German meglio ambientati che abbia mai giocato.
  • Le note storiche che troviamo nel manuale sono un dettaglio che da valore a questo gioco, mettendo in evidenza il fatto che c’è anche un approfondito studio dietro la realizzazione di questo titolo.

Nulla mi ha fatto storcere il naso, c’è un minimo di alea, ma è sufficentemente gestibile e a fine partita non si ha la sensazione di essere rimasti fregati da quest’ultima.

Vi consiglio vivamente l’acquisto di questo titolo. E se siete un’associazione ancora di più.

Queste erano le mie prime impressioni e i motivi per cui ritengo lo ritengo un titolo valido. Adesso vi spiego brevemente le meccaniche base di questo gioco.

Le meccaniche non sono tra le più originali, ma ce ne sono di vario tipo e molto ben amalgamate tra loro. Il gioco spazia tra un piazzamento lavoratori, controllo di area a maggioranze, gestione risorse e card driven. Con tutte queste meccaniche scorre fluido e non ci sono mai tempi morti.

Come si svolge un turno di gioco?

Per prima cosa si pescano 4 carte, due ti daranno dei bonus (pigmenti, argilla, monete, potenziamenti permanenti) e altre due stabiliranno l’ordine di gioco. Si giocano due carte, una ben visibile e l’altra, che darà l’iniziativa, parzialmente coperta. Il mazzo è composto da 24 carte, precise per tutta la partita e il mazzo degli scarti non andrà mai rimescolato, sicché occhio a cosa utilizzate per farvi dare l’iniziativa, non otterrete mai più il bonus di quella carta. È qui entra l’aspetto del Card driven, infatti si è proprio guidati dalle carte pescate e non vi mettete in testa di voler forzare le carte a seguire la vostra strategia, dovrete essere voi a saper sfruttare al meglio la carta pescata, anche se vi rallenterà con i vostri piani.

Una volta giocate le due carte, subentra la meccanica del piazzamento lavoratore, andremo a piazzare un proprio capomastro su uno dei 4 edifici, i quali ti faranno: modellare una nuova statua, pitturare una statua, forgiare un armamento, ottenere una tessera mausoleo (le quali daranno dei bonus one-shot sfruttabili in qualsiasi momento del turno, oppure un punto vittoria a fine partita). 

Fatto ciò si giocano le altre due carte precedentemente messe da parte e si rinizia un altro round.

Alla fine del 6° turno, quindi del 12° round, la partita ha termine, si contanto i punti vittoria in base a:

  • chi ha più statue dipinte del proprio colore nei 3 settori della plancia centrale (meccanica di controllo area a maggioranze);
  • alle combinazioni di armi e il corretto equipaggiamento di quest’ultime;
  • alle tessere mausoleo, 1 p.v. per ogni tessera non utilizzata, l’ultima darà maggiori punti vittoria in base a dei reiquisiti richiesti dalla tessera;
  • ed infine tutte le risorse rimantenti si scambiano con un rapporto di 3:1

Chi ha più punti vittoria è il vincitore! 

Il gioco scala bene tra il numero di giocatori in partita, èd godibile anche in due giocatori, infatti non mancheranno situazioni in cui ci daremo molto fastidio.

Vi ho già detto che ve lo consiglio? Bene, ve lo ridico!

Se il gioco vi ha incuriosito e siete di Siena e dintorni, lo troverete ad una delle nostre serate o eventi.

Articolo Scritto da Alessandro Virgini (Helariv)